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Intervista a Bella Twine – Debunk Media Initiative

Oggi parliamo di infodemia e fake news con Bella Twine, attivista e giornalista per Debunk Media Initiative. Buona lettura!

Qual è l’attività che porti avanti e perché è importante?

Mi occupo di verificare le notizie che circolano in Uganda sui media offline ed online. Con la società per cui lavoro Debunk Media Initiative aiutiamo giornalisti e formiamo studenti universitari (circa 300 al momento) in materia di controllo delle notizie, delle fonti, dei dati scientifici. Abbiamo poi dei progetti finanziati e seguiamo un nostro podcast e un canale Youtube, un BOT su Whatsapp e un’app per verificare le informazioni coinvolgendo ugandesi che vivono all’estero e che possono dirci se le cose stanno davvero così. Lo facciamo perché se un leader sta mentendo, p difficile scoprirlo, perché i dati sono difficili da trovare o sono poco aggiornati. Così la gente crede agli “esperti” e spesso si genera caos e prolificano gli haters.

Quanto ha impattato il Covid in questo scenario?

Ha semplicemente amplificato quanto già in corso….come nel caso della guerra tra Israele e Palestina.  Nel nostro caso, durante la crisi Covid ci sarebbero dovute essere le elezioni, un momento estremamente delicato per l’aumento della quantità di informazioni false, della propaganda, ecc. In questo poi, giocano un ruolo i media privati, che non sempre sono imparziali.

Qual è il rischio per le persone più povere e quindi più vulnerabili alle notizie false?

Le persone più povere sono più esposte, anche perché la disinformazione circola sui social media e raggiunge i villaggi più sperduti. Talvolta sono dicerie che raggiungono posti remoti, come l’idea che il Presidente dell’Uganda, Museveni, sia sopravvissuto ad un attentato perché trasformatosi in un gatto. Non c’è un modo di combattere tutto questo, se non con l’educazione. Ed ecco, di nuovo, perché il nostro target sono gli studenti e i giornalisti.

Anche la vostra attività è stata oggetto di discredito?

Certo, per qualcuno siamo un tloro agenda prchè spingiamo per una narrativa divera, più vera. Un po’ come è successo con le teorie cospirazioniste per i vaccini.

Come ci si difende da tutto ciò?

Si mostra il processo che sta dietro alla notizia, cosicchè poi ciascuno possa verificare da solo e confrontarsi con esperti.

L’intelligenza artificiale sta cambiando le cose in meglio o in peggio?

In generale sta rendendo le cose più complicate ma di fatto anche noi usiamo l’AI , per esempio con l’algoritmo della nostra APP contro le fake news.

Ci consigli un libro o un film per approfondire questo mondo?

Certo: la serie Netflix MINDHUNTER e il libro WHY FIREFLIES GLOW, di Edward B. Rugumayo 

NB: le interviste qui riportate non fanno parte di servizi commerciali a pagamento. Esse hanno il solo scopo di condividere idee, progetti e riflessioni tra gli iscritti alla newsletter De-LAB.

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